C’è un tipo di weekend che mi sorprende ogni volta: quello senza auto, con lo zaino leggero e la libertà di girare a piedi. All’inizio sembra una rinuncia, poi ti accorgi che è un trucco per vedere meglio, ascoltare di più, e tornare a casa con la sensazione di aver davvero “abitato” un luogo, anche solo per due giorni.
Prima regola del weekend senza auto: scegli un punto d’appoggio furbo
Quando programmi una fuga a piedi, la vera mossa è partire da una stazione o da un capolinea bus comodo e poi muoverti con calma.
Ecco i criteri che uso sempre:
- Alloggio vicino al centro storico o a un sentiero, così esci e sei già “dentro” l’esperienza
- Percorsi ad anello o con ritorno facile in treno o bus
- Un mix tra camminate brevi e un paio di tratti più panoramici, per non trasformare il weekend in una maratona
Coste da cartolina, ma a passo lento
Da Camogli a Portofino (Liguria)
Se vuoi il mare, ma non l’effetto “folla in ogni foto”, questo tratto è una piccola magia. Parti da Camogli, già bellissima da esplorare a piedi tra focaccerie e scalinate, e ti inoltri verso Portofino con scorci a picco sull’acqua che sembrano messi lì apposta.
Perché funziona senza auto
- Camogli è facilmente raggiungibile in treno
- Il sentiero regala panorami mozzafiato e un ritmo perfetto da weekend
- Una volta arrivato, Portofino si gira benissimo camminando (e spesso è l’unico modo sensato per goderselo)
Sentiero degli Dei (Campania)
Qui la parola chiave è luce. Il percorso, circa tre ore, parte da Agerola e scende verso Positano. Se lo fai al mattino con il sole alle spalle, oppure prima del tramonto, capisci perché il nome non è esagerato.
Consiglio pratico:
- Porta acqua e una felpa leggera, il vento può cambiare l’umore del sentiero in dieci minuti
- Tieni un passo tranquillo, è un percorso che merita pause frequenti solo per guardare
Storia sotto le suole: Roma e Toscana
Appia Antica, da Porta Capena verso i Castelli Romani
A Roma mi capita spesso di pensare che la città sia un museo a cielo aperto, finché non metto piede sull’Appia e lo diventa davvero. L’itinerario può arrivare a circa 20 km, adatto anche a famiglie allenate, passando tra tombe, resti e tratti di basolato che sembrano ancora “vivi”.
Punti che restano impressi:
- Cecilia Metella
- Casal Rotondo
- Frattocchie, con l’idea bellissima di esserti spostato fuori città solo camminando
Anello del Rinascimento (Toscana)
Qui non parliamo del “giretto”, ma di un grande itinerario, circa 170 km, che culmina con Firenze e la cupola di Brunelleschi. Anche se non lo fai tutto, puoi assaggiarne un tratto per un weekend e tornare a casa con quella soddisfazione silenziosa che solo la strada ti dà.
Natura facile, quella che ti rimette in ordine
Valle dell’Aniene, da Jenne a Subiaco (Lazio)
Se cerchi un percorso poco impegnativo ma pieno di cose da vedere, questa camminata di circa 5 ore è una scelta perfetta. Sei nel Parco dei Monti Simbruini, con il fiume che accompagna e un alternarsi di monasteri, grotte e scorci d’acqua.
Da non saltare:
- Le Grotte dell’Inferniglio
- Il Lago di San Benedetto, che sembra un frammento di nord in pieno Lazio
Puglia a piedi: borghi bianchi e notti in masseria
Per un weekend senza auto in Puglia, la combinazione che funziona meglio è muoversi tra Alberobello, Ostuni e Locorotondo, scegliendo una base in masseria nel Parco delle Dune Costiere. Qui la bellezza sta nei dettagli: vicoli, scalinate, piazzette, e quella luce che rende tutto più semplice.
Mini-idea di ritmo:
- Primo giorno, Alberobello e passeggiata serale
- Secondo giorno, Ostuni a piedi, senza fretta
- Terzo giorno, Locorotondo e rientro
Se hai 4-6 giorni: due vie che cambiano la prospettiva
- Via degli Dei, da Bologna a Firenze, circa 130 km sull’Appennino, è un viaggio che sembra “vicino” sulla mappa, ma dentro ti fa sentire lontano
- Tratto di Francigena da Fidenza a Fornovo, 34 km tra colline, vigneti e il Parco Fluviale del Taro, ideale se vuoi una versione più breve ma piena di atmosfera
Checklist finale, per partire davvero leggero
- Scarpe già testate, non nuove
- Una borraccia, anche in inverno
- Una mappa offline o traccia salvata
- Un piano B per il rientro, treno o bus, così cammini sereno
La verità è che un weekend senza auto non ti limita, ti allarga. E quando torni, non ricordi solo i luoghi, ricordi il percorso, che è la parte migliore.




