Cosa succede se il cane mangia cioccolato? Ecco perché è pericoloso anche in piccole dosi

Succede spesso in un attimo: ti giri, il cane “mangia cioccolato” e per qualche secondo pensi che sia solo una marachella. Poi arriva il dubbio, perché sì, è pericoloso anche in piccole dosi. E la cosa più inquietante è che, a differenza di altri cibi “sbagliati”, qui non conta solo la quantità, conta anche quanto velocemente il suo corpo riesce a gestirla, cioè poco.

Perché il cioccolato è tossico per i cani

Il punto non è il gusto, ma due sostanze che nel nostro organismo vengono smaltite abbastanza bene, mentre in quello del cane molto più lentamente: teobromina e caffeina. La prima è il vero problema, perché tende ad accumularsi e a “spingere” troppo su sistema nervoso, cuore e reni.

In pratica, mentre noi possiamo concederci un dolce senza conseguenze, il cane può andare incontro a un’intossicazione che parte con disturbi gastrointestinali e può arrivare a sintomi neurologici e cardiaci seri. La sostanza chiave è la teobromina, presente soprattutto nel cacao e nel cioccolato fondente.

Perché basta poco (soprattutto nei cani piccoli)

La pericolosità dipende da tre variabili che, messe insieme, cambiano tutto:

  1. Tipo di cioccolato (più cacao, più rischio).
  2. Quantità ingerita.
  3. Peso del cane (taglia piccola, rischio maggiore).

Per orientarsi, si usano spesso queste soglie (in mg per kg di peso corporeo, riferite soprattutto alla teobromina):

  • Circa 20 mg/kg possono già dare sintomi lievi.
  • Tra 100 e 200 mg/kg si entra in una zona pericolosa.
  • Oltre 250-500 mg/kg il rischio diventa critico, con esiti potenzialmente letali in una quota importante di casi.

Esempi concreti che fanno capire perché non conviene minimizzare:

  • Circa 25 g di cioccolato fondente possono essere sufficienti a far star male un cane di 20 kg.
  • Un cubetto può bastare per un cane di 4 kg, specie se fondente.

Quanto è “forte” il tipo di cioccolato?

TipoPresenza di cacaoRischio relativo
Cacao in polvereMolto altaMolto alto
FondenteAltaAlto
Al latteMedia-bassaMedio
BiancoMinimaPiù basso (ma non “sicuro”)

Nota importante: anche se il cioccolato bianco contiene molta meno teobromina, resta un alimento inadatto, spesso ricco di grassi e zuccheri, e può comunque provocare problemi gastrointestinali.

I sintomi: cosa puoi vedere e quando

Di solito i segnali compaiono tra 1 e 4 ore dall’ingestione, ma possono durare anche giorni, soprattutto se la dose è stata ripetuta o se il cane è piccolo.

Segnali iniziali (dosi basse o prime ore)

  • Vomito e diarrea
  • Sete aumentata, minzione più frequente
  • Irrequietezza, agitazione “strana”

Segnali più gravi (da urgenza)

  • Tachicardia e possibili aritmie
  • Tremori muscolari, convulsioni
  • Ipertermia (temperatura alta), salivazione eccessiva
  • Barcollamento, incontinenza, fino a coma

A volte il comportamento cambia prima del corpo: nervosismo, occhi “accesi”, iperattività improvvisa, oppure reazioni inusuali. È un campanello d’allarme da prendere sul serio.

Cosa fare subito se il cane ha mangiato cioccolato

Qui la regola è semplice: non aspettare i sintomi. Chiama immediatamente il veterinario o una clinica di pronto intervento, perché il trattamento è più efficace se tempestivo.

Preparati a dire (o a fotografare):

  • Peso del cane
  • Tipo di cioccolato (fondente, al latte, cacao, dolce)
  • Quantità stimata e orario dell’ingestione
  • Eventuali sintomi già presenti

Il veterinario potrà decidere se intervenire con decontaminazione, fluidi, monitoraggio cardiaco e farmaci per controllare tremori, aritmie o altri effetti.

Prevenzione: la strategia che salva davvero

La prevenzione, qui, è tutto. Tieni cioccolato e dolci in alto o in contenitori chiusi, attenzione a borse, tavolini e pacchi regalo. E se in casa ci sono bambini, vale la pena spiegare che “condividere” con il cane non è una coccola, è un rischio.

In sintesi, se il cane mangia cioccolato non è una semplice golosità, è una possibile intossicazione. Anche piccole dosi, soprattutto di fondente o cacao, possono fare danni. Agire subito, con una telefonata al veterinario, è la scelta più sicura.

Redazione Primavera News

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