Concorso nel Corpo Forestale: ecco come funziona

C’è un momento in cui la parola “concorso” smette di essere un’idea astratta e diventa un calendario, una scadenza, una scelta concreta. Se stai guardando al concorso nel Corpo Forestale, quello del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna, sappi che qui non si parla di un’opportunità vaga, ma di un bando preciso, con numeri, requisiti e prove ben definite.

Di cosa si tratta, in pratica

Il concorso recluta 22 unità a tempo indeterminato con il ruolo di Vice Commissari (livello C1). È una selezione pensata per laureati, senza quei “muri” di età che spesso scoraggiano (l’età richiesta va dai 18 anni fino al limite previsto per il collocamento a riposo).

La cosa davvero importante è la scadenza: la domanda va presentata esclusivamente online sul portale InPA entro il 16 febbraio 2026 alle ore 23:59. Segnalo sempre questo dettaglio perché molti inciampano su un errore banale, pensare di poter inviare in altro modo o all’ultimo minuto con documenti non pronti.

Requisiti generali, quelli che “fanno filtro”

Prima di parlare di lauree e profili, ci sono le condizioni di base, le classiche porte d’ingresso:

  • Cittadinanza italiana
  • Maggiore età
  • Godimento dei diritti civili e politici
  • Assenza di condanne incompatibili con l’impiego pubblico
  • Patente B
  • Idoneità psico-fisica e attitudinale (con riferimento al D.P.R. 132/1991)
  • Non essere stati esclusi da corsi di formazione di Forze di Polizia o Forze Armate
  • Disponibilità all’uso delle armi e alla mobilità sul territorio regionale

Se una di queste voci ti fa venire un dubbio, la regola d’oro è una sola, aprire il bando ufficiale e verificare come viene formulato ogni punto.

Profili e posti, la parte che cambia tutto

I 22 posti sono suddivisi per profilo. Qui la scelta è strategica, perché cambia l’impianto di studio e spesso anche la concorrenza.

ProfiloPostiLauree richieste (esempi)
Giuridico (A)2Giurisprudenza o equipollenti
Forestale (B-1)15Scienze Forestali, Scienze Ambientali o equipollenti
Agronomico1Scienze agrarie o equipollenti
Ingegnere/Geologo (C)3Ingegneria civile/idraulica, Scienze geologiche o equipollenti
Biologo/Naturalista (D)1Scienze biologiche/naturali o equipollenti

Sono ammesse lauree del vecchio ordinamento (DL), magistrali (LM) o specialistiche (LS) equiparate. E sì, se possiedi i titoli, puoi candidarti a più profili, dettaglio che può aumentare le tue possibilità, ma richiede ordine mentale e preparazione mirata.

Come presentare la domanda senza intoppi

La candidatura passa da InPA e serve arrivare preparati, come quando esci di casa e controlli le chiavi due volte:

  • Accesso a InPA con SPID, CIE, CNS o eIDAS
  • PEC personale
  • Pagamento della tassa di 10 euro

Il bando completo è consultabile anche sul sito della Regione Sardegna, sezione Concorsi, utile per controllare allegati e aggiornamenti.

Prove: cosa ti aspetta davvero

Il percorso selettivo è strutturato e, se lo immagini come una scalata, ogni tratto ha il suo “terreno”.

Eventuale preselettiva

Può esserci una preselettiva a quiz a risposta multipla se le domande sono molte. Non sempre scatta, ma conviene prepararsi come se ci fosse, perché spesso è qui che si fa la prima grande scrematura.

Prova scritta

La scritta prevede quesiti (in forma sintetica) sulle materie del profilo. Tradotto, non basta sapere, serve anche saper scrivere in modo chiaro, ordinato, centrato.

Prova orale

L’orale riprende le materie della scritta e aggiunge aree trasversali che definiscono il ruolo, come diritto ambientale, ordinamento regionale, elementi di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza. Qui torna utile avere una visione d’insieme, perché il lavoro sul campo richiede collegamenti rapidi, non nozioni isolate.

Titoli, idoneità e corso

C’è una valutazione dei titoli (fino a 15 punti), poi arrivano gli accertamenti psico-fisici e attitudinali, infine un corso di formazione di 3 mesi, con prove anche sull’uso delle armi. È un passaggio spesso sottovalutato, ma è parte integrante del percorso.

Una bussola finale, per non perdersi

Se in questo momento stai pensando “ok, ma da dove parto?”, io farei così:

  1. Controllo requisiti e profilo (senza interpretazioni)
  2. Attivo PEC e verifico l’accesso a InPA
  3. Organizzo lo studio per scritta e orale, includendo fin da subito l’area ambientale
  4. Tengo d’occhio le comunicazioni ufficiali, perché nei concorsi la differenza la fanno i dettagli

E se ti capita di leggere che esistono bandi simili in altre regioni, come Sicilia, Trentino o Friuli, prendili come contesto, non come riferimento. Per il “Corpo Forestale Sardegna 2026” conta il bando specifico e il suo perimetro, legato alla Sardegna e alle sue regole amministrative.

Redazione Primavera News

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